Per crescere futuri lettori, e dunque adulti più liberi e mentalmente aperti, è importante dare loro il buon esempio. Compiti per le vacanze sì o no? Il docente, che ha lanciato una petizione online, firmata da quasi 35.000 persone, per chiedere l’abolizione definitiva dei compiti per casa (non solo quindi durante le vacanze), ritiene che i compiti siano dannosi anche perché finiscono col suscitare odio per la scuola e repulsione per la cultura. E, sarà un caso, le attività scelte prevedono quasi tutte l’aiuto di un adulto, perché i bambini – compiti o no – hanno bisogno anche in estate di qualcuno che li stia ad ascoltare, che li faccia parlare e che si occupi di loro. Così, per essere chiara ed evitare fraintendimenti, ho scritto alcune indicazioni ai genitori per far comprendere il valore educativo di queste attività: “Cari genitori, non crediate che in questo modo i vostri figli dimentichino quanto hanno imparato durante quest’anno scolastico. Poche parole di ringraziamento saranno molto apprezzate. Tutto questo, ma anche solo il ricordo di giornate serene, diventerà un prezioso bagaglio per ripartire a settembre”. Le vacanze, per definizione, servono per riposare. 8 Gli studenti italiani – dati alla mano – sono quelli che, in Europa, hanno il maggior numero di compiti da fare a casa e che, di conseguenza, passano più tempo in assoluto curvi sulle scrivanie delle loro camerette. Anche loro, come tutti noi, hanno bisogno di rilassarsi, distrarsi e non pensare ai compiti come a un obbligo. Per questo, molti si chiedono se i compiti per casa debbano seguire i vecchi metodi o se anche questi debbano essere rivisti per risultare ‘al passo con i tempi’. Sono quelli che in periodo scolastico, dopo una giornata trascorsa sui banchi, a casa propinano ai loro bambini esercizi extra; gli stessi che temono che in classe non si faccia mai abbastanza, che confrontano i quaderni con quelli del cuginetto o dei figli maggiori. Consigliate, per esempio, ai vostri figli qualche libro interessante e adatto alla loro età da leggere non nell’austerità della propria cameretta ma nell’atmosfera più rilassata del parco o della spiaggia. Nel dibattito sempre acceso su quanti compiti sia giusto dare per le vacanze, le iniziative di una docente e un preside si contraddistinguono per la loro originalità. Il risultato? Compiti per le vacanze: sono utili oppure no? E già è tempo per i genitori di affrontare una nuova questione scolastica: che fare con i compiti delle vacanze? In merito ai compiti delle vacanze, circolano due posizioni ben distanti.C’è chi afferma che i compiti per i bambini siano controproducenti perché anche i piccoli hanno bisogno di dare uno stacco netto agli impegni scolastici, c’è, invece, chi considera i compiti fondamentali e necessari per non dimenticare e buttare al vento tutto il lavoro svolto durante l’anno scolastico. Il tema dei compiti delle vacanze è, ogni anno, dibattuto in maniera accesa e sono molti gli insegnanti, i pedagogisti e gli psicologi che vi prendono parte schierandosi pro o contro. Quaderni di compiti per le vacanze per i bambini della scuola primaria e della scuola dell’infanzia, e schede di esercizi da stampare gratuitamente, per ripassare e prepararsi al rientro a scuola, divertendosi.I nostri quaderni propongono esercizi utili al ripasso di quanto appreso durante l’anno scolastico, intervallati da una serie di giochi. Compiti per le vacanze estive: le proposte alternative di presidi e docenti. Cosa ho da dare… Per prima cosa abbiamo letto insieme quelli proposti da “Echino Giornale Bambino”, di cui in classe possediamo la collezione, e poi di loro iniziativa hanno preparato una scaletta completamente pensata in piena autonomia. In realtà, fare insieme i compiti delle vacanze potrebbe anche essere un modo per trascorrere un po’ di tempo insieme, “ritagliare” qualche mezz’ora per condividere conoscenze, saperi ed esperienze. Certo, anche cercando di utilizzare attività giocose e stampando tutto a colori, con impegno economico e di tempo, si trattava pur sempre di compiti “obbligati”. – Vi sbagliate! Tutti gli studenti vorrebbero poter vivere l’estate senza alcun pensiero, lontani per tre mesi da libri e compiti. Finalmente la scuola è finita e sono arrivate le tanto attese vacanze estive. Potrebbe anche essere giusto assegnare dei compiti durante le vacanze, ma non più di quelli che si assegnerebbe durante il normale svolgimento dell'anno scolastico, tra un giorno e l'altro. Su internet parte la campagna “basta compiti!”, che chiede l’abolizione dei compiti per casa e per le vacanze. Si trattava di un diario, che li avrebbe accompagnati lungo tutto il periodo estivo; una sorta di “quadernone” che, una volta terminato, oltre a brevi sintesi giornaliere conteneva anche una moltitudine di ricordi: cartoline, fotografie, ma anche depliant di musei, di parchi a tema, foglie, fiori e tanti disegni. concordo in pieno, e la tua frase è bellissima: i compiti per le vacanze sono la felicità di chi ama la scuola e il castigo di chi non la sopporta, perciò ottengono sempre l’effetto contrario che dovrebbero avere. Ma, se questo è lo scopo, nulla vieta di unire ai compiti “istituzionali” qualche passatempo formativo. Mente allenata e scolari rilassati!Copyright foto: Fotolia, Festa della Repubblica spiegata ai bambini, Il documento intitolato « Compiti per le vacanze: perché sono utili (e perché no) » dal sito, Compiti per le vacanze: perché sono utili (e perché no), Come insegnare ai bambini a fare i compiti, Sacco nanna: quando è utile e perché sceglierlo, Misure anelli: tabella, taglie e consigli utili, Neonati pretermine: dati utili nella Giornata Mondiale della Prematurità, Nudisti, passione e divertimento: le vacanze trasgressive. Compiti per le vacanze estive sì o no? È obbligatorio scrivere temi, … Parlare di compiti per casa, riapre un’antica vulnus, una diatriba che ancora ora resta aperta.La scuola, ormai, è stata letteralmente investita da una serie di leggi, come la 107, e dai nuovi processi digitali. Compiti per le vacanze sì o no, dunque? Ma questo è soltanto un male? I campi obbligatori sono contrassegnati *, È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML:
. Io sono per i … Piccoli Natale 4 Linguaggi.qxp_compiti natale4 linguacolori ok 29/11/18 09:24 Pagina 7. Sono liberi di raccogliere pensieri, emozioni, ricordi di viaggio e delle vacanze in un diario o in un quaderno. Matteo Salvini ha confermato anche lui l’idea del suo collega Marco Bussetti, ministro della pubblica istruzione, nel dare meno compiti agli studenti durante le vacanze di Natale: “Sono d’accordo con Bussetti che ha invitato i docenti a dare meno compiti per le vacanze: da genitore dico che più compiti dai e con meno impegno si fanno. Come affrontarli al meglio e come distribuirli nel corso dei mesi di pausa dalla scuola? I miei compiti per le vacanze di Natale 4 LINGUAGGI ... dare a sinistra. Assegnare compiti per le vacanze è malvisto anche dai genitori. Per saperne di più sui compiti della 3^C Sperimentale vedere: http://www.echino.it/proposito-di-compiti-delle-vacanze, I compiti di Echino Giornale Bambino si possono trovare su: http://www.echino.it/la-lista-originale-dei-compiti-le-vacanze-di-echino, L'indirizzo email non verrà pubblicato. Quest’anno allora, pur sapendo di deludere qualcuno, ho pensato di utilizzare una formula diversa facendo scegliere i compiti ai bambini. ... «compiti a casa e per le vacanze estive hanno un valore. Va tuttavia detto che alcuni genitori tengono molto a questo impegno dei figli. Devo dire che, fin da quando avevo i bambini piccoli, non ho mai amato l’appuntamento estivo con quegli “odiosi” e coloratissimi album dei compiti per le vacanze. E’ giusto dare i compiti per le vacanze estive ai ragazzi delle superiori o è meglio che durante l’estate facciano altre esperienze? La scuola è finita ma.. arrivano i compiti per le vacanze! Devo dire che, fin da quando avevo i bambini piccoli, non ho mai amato l’appuntamento estivo con quegli “odiosi” e coloratissimi album dei compiti per le vacanze. Ma molti genitori in estate sono già abbastanza stressati dal fatto di non saper dove “mettere” i loro figli per farsi anche carico di “star dietro ai compiti”. Fra le righe del suo sfogo contro i compiti per le vacanze si percepisce la pretesa che l’istituzione si pieghi alle esigenze e ai capricci del cittadino. Perché, spiegano semplicemente i componenti del gruppo “no compiti”, non è pensabile l’idea di dare una mole di lavoro da fare durante le vacanze perché, queste, dovrebbero essere il periodo del rilassamento assoluto e nessun adulto accetterebbe di buon grado il fatto di essere costretto a svolgere una mole di lavoro extra durante le sue ferie lavorative. Poche cose preoccupano i genitori più dei compiti per le vacanze, soprattutto se parliamo di bambini della scuola primaria e a maggior ragione se questi pargoli frequentano la scuola a tempo pieno. Altrimenti a che servono? PERCHE' UN SITO? COMPITI PER LE VACANZE. Credo che i compiti non siano troppi, se si pensa a quanti giorni i bambini stanno a casa da scuola ( mentre pochi sono i giorni di ferie dei genitori). Largo a sudoku e rompicapo da fare anche sotto l’ombrellone. La questione che occupa le nostre menti in questo momento è se i compiti assegnati dai professori siano utili ai ragazzi oppure solo uno spreco di tempo. Ed è proprio questa “seconda digestione” delle informazioni che permette loro di farle proprie e di raggiungere una diversa (e migliore) autonomia nella trattazione di questo genere di tematiche. Da insegnante poi, non adottando il libro di testo mi sono sempre trovata a dover creare materiale strutturato e adatto a un tipo di didattica non tradizionale. Pur incitandoli a farli, per i miei figli avevo adottato una modalità parallela. La virtù, come spesso accade, sta nel mezzo: vediamo in che modo. La scuola sta per ripartire..... i nostri figli dovrebbero aver finito o quasi i libri dei compiti per le vacanze. La fine della scuola è arrivata! Alla domanda se è giusto assegnare compiti da svolgere durante le vacanze, Bertagna ha risposto: “Dipende da che compiti, e come. Dopo la richiesta del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti di ridurre la mole dei compiti per i mesi estivi, a Mattino Cinque parlano papà e mamme. Io sarei per dare solo linri da leggere, fare disegni, cose creative… anche scrivere un libro! Quindi l’associazione “compiti delle vacanze” è a dir poco contrastante. Se lo chiedono genitori, insegnanti e figli ogni anno alla fine della scuola. Lo abbiamo chiesto alla nostra esperta pedagogista, la Dott.ssa Giovanna Rodolfi dello Studio DiSegni! Per completezza, infine, aggiungo che ce ne sono anche altri che – così come accade durante l’anno scolastico – non se ne occupano proprio perché pensano che la scuola sia “affare dei loro figli”, oppure perché non hanno né voglia né tempo da perdere in litigi e pianti per far completare inutili pagine. Amanti della logica? Ma dannosa, perché? Poco alla volta, passando gli anni, mi sono convinta sempre più della poca utilità di questi libroni rilegati con una rotella che tornavano maltrattati e – a volte – addirittura intonsi. Ora vi dico il mio punto di vista! Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato delle dichiarazioni del Ministro Bussetti. In realtà no perché proprio i compiti a casa sono quelli che permettono di stabilizzare le conoscenze aiutando i giovani scolari a ripetere degli argomenti ai quali si sono già avvicinati durante le lezioni, nella tranquillità della loro cameretta. Probabilmente il segreto del successo prevede di prendere qualche suggerimento dal gruppo del “sì” e unirlo a qualche considerazione del gruppo dei “no”. Per questo si sono riunite e hanno deciso di non far fare i compiti delle vacanze ai loro bambini. “Per avere è necessario prima ricevere, per ricevere serve prima dare e per dare prima di tutto dobbiamo essere consapevoli dei nostri doni.” I termini della faccenda sono quindi inversi: cominciate quindi i vostri compiti per le vacanze chiedendovi “Quali talenti posso offrire al mondo? Ci sono prof più o meno magnanimi, ma quanto è davvero importante fare i compiti durante l’estate? Completamente opposto al primo gruppo si pone, invece, la fazione dei detrattori dei compiti delle vacanze che vedono questa abitudine di far continuare i piccoli di casa nello studio anche durante le (meritate) vacanze estive, oltre che inutile anche dannosa. Secondo Parodi, i bambini dovrebbero avere la possibilità di staccare completamente con la scuola in modo da rigenerarsi per bene. C’è chi dice che sono troppi, chi giusti, chi dice che non è giusto dare i compiti durante le vacanze estive. Per fare chiarezza su un tema del genere abbiamo sentito al telefono Tiziana Cristofari. Perché , spiegano semplicemente i componenti del gruppo “no compiti”, non è pensabile l’idea di dare una mole di lavoro da fare durante le vacanze perché, queste, dovrebbero essere il periodo del rilassamento assoluto e nessun adulto accetterebbe di buon grado il fatto di essere costretto a svolgere una mole di lavoro extra durante le sue ferie lavorative. Ancora oggi, a distanza di anni, ogni tanto capita che li prendano ancora in mano per sfogliarli e un giorno chissà che non li facciano anche vedere ai loro figli… Per contro, in casa e nei loro ricordi, non è rimasta traccia degli altri “compiti”, quelli per così dire obbligatori e noiosi. Se sono quelli della tradizione servono più per espiazione e per disciplinamento, insomma per far capire chi comanda, che per apprendimento. Compiti sì o no, il parere della psicologa. Ogni anno, puntuale come la fine della scuola, si riaccende la polemica sui compiti delle vacanze con l’immediata formazione di due schieramenti contrapposti che coinvolgono, da un lato, quanti li trovano addirittura indispensabili per tenere il cervello allenato anche durante la lunga pausa estiva e, dall’altro lato, quanti preferirebbero che i figli godessero delle vacanze trascorrendo tempo all’aria aperta, anziché curvi sui tavoli dei “famigerati” compiti a casa. E quindi come ci si può relazionare ai compiti per le vacanze? – Il cancello sta alle ... da Giochi e lavori per tutto l’anno, ed. E' giusto dare i compiti per le vacanze ai bambini? Per sollecitare gli insegnanti a dare meno compiti sta per essere emanata persino una circolare. Pur incitandoli a farli, per i miei figli avevo adottato una modalità parallela. Avevo escogitato, in definitiva, un modo per far scrivere i miei figli e per insegnare loro a documentare. Per alcuni invece, pur non ammettendolo – probabilmente neppure sotto tortura – i compiti delle vacanze sono sì una scocciatura ma devono comunque essere fatti perché “li hanno dati le maestre!”. Al solito, però, il giusto sta nel mezzo: ecco i pro e i contro dei compiti delle vacanze. Questo è il coro che si alza dai genitori italiani per le vacanze estive dei loro figli. Nei mesi di Maggio e Giugno i bambini hanno dovuto affrontare tante verifiche scritte e orali perché gli insegnanti dovevano definire con chiarezza il livello di maturità raggiunto dagli alunni nei diversi ambiti disciplinari. Neanche a farlo apposta, i “non compiti” dei miei bambini sono simili a quelli di “Echino”, seppur personalizzati secondo i loro desideri personali. Eppure spesso i prof caricano gli studenti come somarelli. A settembre, una volta tornati a scuola, sfogliando il frutto delle fatiche estive dei miei alunni ho spesso avvertito scritture svogliate e contenuti non all’altezza delle loro potenzialità. Il ministro ha consigliato agli insegnanti di dare sì i compiti per le vacanze, ma di essere leggeri. Oppure di scattare tante fotografie, realizzare disegni colorati. Toglieteli da ore davanti a tablet e televisione, lasciate che si annoino, portateli a passeggiare, alla spiaggia, al parco giochi, in biblioteca, a fare la spesa, al mercato …. è proprio necessario dare i compiti per le vacanze? – gridò la figlia. Compiti per casa, arriva la petizione per abolirli. Se è vero, infatti, che una mole di lavoro eccessivo rischia di essere controproducente e dannosa, è anche vero – al contrario – che tenere la mente allenata durante l’estate non può che far bene. I “lavori”, suggeriti da “Echino” e scelti da loro, in realtà sono impegnativi e possono essere realizzati come i bambini desiderano. Compiti per le vacanze: è un diritto degli studenti riposarsi durante le vacanze di Natale. I compiti assegnati per le vacanze vanno svolti regolarmente durante tutto il periodo di chiusura della scuola, per evitare di concentrare l'intera mole di lavoro a ridosso dell'inizio del nuovo anno scolastico. Questo luogo virtuale parla di me, del mio modo di vedere la scuola, l'apprendimento e nasce da una grande passione per il mio lavoro, i libri per l'infanzia e molto altro ancora... © 2015 copyright Angela Maltoni • All rights reserved, Perché ho scelto di non dare compiti delle vacanze, Rivedere la didattica in un’ottica interculturale, La mia scuola multiculturale: la storia di Agit, Scuola Italiana Moderna – Ottobre 2014 – Articolo Metodo Naturale, Convegno Internazionale Lingue Migranti Milano 2012, Scuola Channel – L’importanta della lettura nella prima infanzia, http://www.echino.it/proposito-di-compiti-delle-vacanze, http://www.echino.it/la-lista-originale-dei-compiti-le-vacanze-di-echino, I "Libri di Vita" di Mario Lodi e dei suoi alunni. Si sa che durante le vacanze gli studenti preferiscono divertirsi, uscire e riposarsi, al posto di stare sui libri, dato che studiano già durante la maggior parte dell’anno scolastico. E qui i commenti di ciascuno sono diversi. Ecco quali sono vantaggi e svantaggi.